venerdì 29 ottobre 2010

settimana piena

Rieccomi qua, la settimana è stata piena e il tempo per scrivere poco. Tante sono le cose di cui vorrei parlare, ma alcune mi hanno fatto veramente pensare sulla differenza di veduta su determinate questioni.

La prima : zio B e zia E sono zii di mio padre, ma che anch'io ho sempre chiamato come gli zii di milano, E è sorella di mia nonna; da quando mi ricordo io venivano ogni tanto a trovare i nonni, prima in macchina e poi, dopo che zio B non guidava più, in treno. Martedì, giorno in cui ho sentito i miei (n.d.r. da allora non mi hanno più chiamato) la notizia che zio B e zia E sono passati a trovare la nonna e che zio non sta bene, è "giallo" così mi viene detto.
Alla notizia mi vien da pensare che sia un problema di fegato, ma subito mi vien detto senza mezzi termini che si tratta di cancro al pancreas. Resto un pò li per come viene comunicata la notizia, ma ancor di più alla notizia che zio non sa cos'ha.
Questo mi da da pensare, perchè una persona non può sapere cosa? Penso che una persona a 87 anni suonati e ancora nel pieno delle sue facoltà abbia tutto il diritto di decidere come affrontare questa malattia e il tempo che gli resta da vivere. Penso che zia E al suo fianco da più di 60 anni possa essergli di solievo dandogli la forza per affrontare tutto quello che accadrà, o almeno spero che sia così.



La seconda: Giusto per rimanere in tema di famiglia ho appena chiamato i miei, e sembrava di essere a Zelig alla ricerca di scuse per il fatto che non abbiano chiamatato da martedì.
Da prima non sapevano se eravamo a casa, dopo pensavano che fossimo a fare la spesa alle 2030, a fargli notare che i negozi chiudono alle 1930 o alle 2000 la risposta che da loro chiudono alle 2200!
Non soddisfatta mi fa notare che Lei mi ha chiamato 2 volte la settimana scorsa, lo sa perchè sulla bolletta ha l'estratto delle chiamate. peccato che da quando mi son trasferito chiamavo io tutte le sere.
Da notare poi la durata delle chiamate, questa è tendente all'infinto quando chiamo io e tendente a 0 quando chiamano loro.
Questo per dire quanto può essere difficile un rapporto figli-genitori, che non ha niente da invidiare al rapporto genitori-figli.



Questi sono solo di quei sassolini che ho nelle scarpe, è una settimana che li avevo nelle scarpe e ora li ho tolti, almeno uno.

sdg

sabato 23 ottobre 2010

ed eccomi qua

Dopo aver fatto il backup del mio blog e di quello della mia metà, un pò incuriosito e un pò spinto dall'idea di riavere quello spazzio virtuale in cui scrivere, ho aperto questo blog.
Partiamo dal titolo...."l'altra metà della mela".....penso che sia chiaro il perchè, io sono solo la metà della nostra coppia....sono quello romantico ma sbadato, quello che si dimentimentica le cose dopo due secondi ma che ama alla follia il proprio amore.
Chi è l'altra meta della mela, la risposta è ovvia.



Bye bye
sdg